Dimmi con chi mangi…

Strana settimana quella passata.
Sospesa tra un tempo (quello metereologico) assai incerto, avvenimenti che fanno riflettere e scosse di terremoto.
Avrei voluto scrivere di altro, tirare fuori un post magari arrabbiato, polemico.
Oppure qualcosa che riuscisse a dare un sostegno virtuale a chi, in questi giorni, si ritrova senza un tetto sulla testa.
Ma poi ho pensato che il sostegno è meglio darlo in concreto e senza sbandierarlo troppo in giro.
E che, soprattutto, scrivere l’ennesimo post sul terrorismo sarebbe probabilmente apparso come un modo per uniformarsi alla massa.

E allora si, mi arrabbio, ci penso, rifletto.
Ma mi preparo a parlarne in modo diverso (lo so, detta così è criptica. Non posso farci nulla: sono fatta così. Ma se avrete la pazienza di aspettare un paio di settimane capirete).

Quello che voglio fare per iniziare bene oggi è prendere un episodio felice della scorsa settimana e raccontarvelo.
Perchè nonostante tutto voglio pensare positivo.
E non voglio smettere di farlo mai. Leggi l’articolo completo

La coperta

Questo post ha corso il rischio di essere assai lagnoso e anche lievemente incazzoso (si potrà dire lievemente sul blog? mah..).
Perchè la verità è che, stamattina, mi sentivo esattamente così.
Se c’ è una cosa che ho capito della sottoscritta è che,  periodicamente, mi tocca affrontare dei momenti (per fortuna brevi) nei quali sono semplicemente odiosa e un filino insopportabile.
E me lo dico da sola.
In alcuni casi anche ad alta voce.

Cioè, se fossi un’altra persona, con una come me, soprattutto in certi giorni, non ci uscirei nemmeno se venissi pagata per farlo. Leggi l’articolo completo

Incalzante

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Le.Ultime.Parole.Famose.

Sono quelle che mi ripetevo all’infinito, una ventina di giorni prima che finisse il 2011, credendoci in modo quasi cieco.

Da gennaio rinnovo il blog!!
Propongo qualche nuova rubrica!!
Programmo articoli così non devo correre a destra e sinistra per raccattare qualche scampolo di tempo libero per poi ritrovarmi a scrivere in modo frettoloso e poco soddisfacente…

Ecco.
Devo aggiungere altro?? Leggi l’articolo completo

Panico Prenatalizio (312/365)

"Fear in the Eye" - photo by sxc.hu

Quando la tonsillite fa capolino di nuovo, munita di ghigno spettrale.
Quando ok, la tosse canina è già più sotto controllo, ma il naso si trasforma improvvisamente in un rubinetto che perde…
Quando “o porcapupazza, c’ho qualche linea di febbre!”
E ti senti K.O. che nemmeno quella volta che hai avuto il virus intestinale.
Quando hai un buon numero di articoli da programmare per Zebuk e pensi “Ma si, tanto ho ancora un sacco di tempo, e le valigie sono tutte bell’e pronte”
…e poi, nel bel mezzo di una recensione la connessione casalinga decide di prendersi una vacanza…
E mentre tu sei li che conti fino a numeri stratosferici per calmarti e provi a riavviare il pc, a far partire la risoluzione problemi, a vedere se per caso la scheda di rete ha preso il volo prima del tuo… Leggi l’articolo completo

Angry Post (267/365)

"Unhappy" - sxc.hu photo

Non ce la faccio.
E non conosco un sinonimo più carino per dirlo.
Il flusso dei miei pensieri, già abitualmente incasinato di suo, ma tutto sommato con una sua stramba logica, oggi è in totale black out.
E io mi ritrovo a dover domare mille stati d’animo diversi e contrari, un fiume di paure (quasi) incontrollabili, una montagna di incertezze.
Con un’unica, sola e triste certezza:
Sono arrabbiata a morte. Leggi l’articolo completo

Ditemi che è tutto un pesce d’Aprile (90/365)

Coffee Book Session - Stock Photo by ugaldew

Interno.
Giovedì sera.
Dopocena.
La tv accesa su un chiaro programma di propaganda della sinistra.
Un signore di mezza (o forse più) età, con capelli dal colore (e dal materiale) più o meno indefinito si ritrova ad un simil comizio “alla vecchia maniera”, con un sorriso (sbilenco nonostante l’intervento recente) compiaciuto e con fare da salvatore della patria.
Il luogo è una piccola e fino a poco tempo fa ridente isola del Sud Italia, ora colma fino all’impossibile di relitti umani, scappati dalla guerra ma anche dalla povertà. Leggi l’articolo completo

Un giorno come tanti (11/365)

"Coffee" - Stock Photo by agamamedia

Tornare a lavoro dopo le ferie natalizie vuol dire, principalmente, riabituarsi ad una certa routine.
Giorni tutti uguali, scanditi dal suono della sveglia, dall’affannarsi a preparare la colazione, vestirsi (ed eventualmente lavare e vestire i figli), dare una sistemata “alla buona” a casa, giusto per non lasciarla in condizioni disumane.
E poi uscire per iniziare chi il lavoro, chi la scuola.
Quante ore passiamo fuori casa? 6, 8? 10?
Boh, tante comunque.
Il più delle volte si torna a casa stanchi…spesso talmente tanto da non avere nemmeno fame…o, anche, la voglia di cucinare.
Ecco.
Non so voi, ma quest’anno vorrei provare (e anche riuscire) a cambiare, in meglio, la mia routine. Leggi l’articolo completo

Goodbye Yellow Brickroad

"Ruby Shoes" - Stock Photo by barrysmith

Da piccola sognavo di essere Dorothy.
Mi ci vedevo proprio, a capeggiare  quella banda di strani figuri, io che un po’ fuori dagli schemi lo sono stata fin da bambina.
Mi immaginavo di intraprendere il lungo viaggio alla ricerca del Mago di Oz e di camminare sull’infinito sentiero di mattoncini gialli.
Ma, soprattutto, bramavo le scarpe di Dorothy. Leggi l’articolo completo

Prima o poi torno

September

Image by visiticeland@hotmail.com via Flickr

Scusate.

E’ che sono assai indaffarata.

Sapete com’è: una recensione qui, una traduzione lì, una scazzottata dall’altra parte….qualche acciacco e tanta sfortuna….ma in realtà anche qualche nuova prospettiva che si apre.

Insomma…fatico a dare i resti…e a curare il mio spazietto.

Ma torno presto…datemi qualche giorno!!

P.s. è Settembre da ieriiiiii!!! :D