
Oggi parliamo della festa del papà.
No, adesso non iniziate a pensare cose del tipo
Appero quanto mi è rimasta indietro con gli argomenti questa poraccia!
Oh.
Lo vedi che ad essere positivi si chiama altra positività?
Ho giusto scritto ieri un post per due volte. La seconda era più ottimista e l’ho pubblicato.
E oggi è una splendida giornata di sole.
Freddina.
Ma soleggiata.
E a me basta per avere il sorriso e la calma necessari per affrontare un weekend a tu per tu con la piccola peste.
Ma parliamo di oggi. Continua a leggere
Ve l’ho detto che Saruccia ha avuto un piccolo incidente con la bicicletta?
No?
Beh, è andata così:
Io ero in casa a preparare la cena, mentre lei e il Marito erano fuori con la bici.
Insomma, ad un certo punto, diciamo un dieci minuti dopo che erano usciti, li sento rientrare e mi arrivano dei lamenti.
Solo che non mi sembravano di dolore, quanto piuttosto piccoli lamenti dovuti ad una discussione con il papà (no, perchè, loro due si amano alla follia, ma litigano anche spesso).
E’ stato quando ha aperto la porta che ho capito di essermi sbagliata, e anche tanto: Continua a leggere

Momenti di relax.
Ogni tanto, incredibilmente, ce li concediamo anche noi.
Quest’anno, come era facilmente intuibile, le vacanze sono saltate: non c’è tempo di incastrarle, tra una corsa e l’altra.
E allora tocca accontentarsi di soluzioni alternative.
Che, in casi estremi può ridursi alla nostra fantasmagorica “piscinachenonc’e'” (di cui sopra potete ammirare una diapositiva).
Oppure, quando possibile, si va con le piscine comunali:
Economiche e soprattutto vicine a casa (perché mille ore di traffico co sto caldo infuocato, scusate ma anche no).
E ci si va compatibilmente con gli appuntamenti dell’agenzia immobiliare.
Che, vi aggiorno, oramai abbiamo appuntamenti 6 giorni su 7, anche 3/4 per giornata.
Che, se da un lato e’ stressante, ha come lato positivo quello di avere sempre casa tirata a lucido e super profumata…
E a forza di vedere gente riesco a capire in un nanosecondo chi e’ realmente interessato e chi, invece, aveva 10 minuti da buttare via.
In molti hanno chiesto se lasciamo i mobili.
E io lo so che hanno adocchiato la cassapanca di nonna…ma quella no, nun ce pensate per niente: resta in famiglia!
<a
Oggi e' uno di quei giorni da piscina comunale.
E, miracoli tecnologici, mi ritrovo sdraiata sul mio lettino, col sole che mi riscalda, a picchiettare sulla finta tastiera dell'iPhone per raccontarvi cosa succede all'interno in questo periodo.
E' una bella giornata, fa caldo e l'acqua della piscina e' un toccasana.
Certo, il fatto che sia domenica rende il posto pieno come un uovo.
Ce ne siamo accorti dalla fila trovata alla cassa questa mattina presto.
40 minuti di attesa…per poi scoprire che molti furbetti, in fila dietro di noi, avevano mandato le mogli ad occupare sdraio e ombrelloni all'interno.
Ecco.
Dite quello che volete ma sono contenta di abbandonare questo tipo di cafonate italiche.
Mi piace fare le cose per bene.
Se c'e' una fila, la rispetto.
E invece continuo ad imbattermi in gente che finge e passa avanti.
Lo dico sempre che ho il DNA straniero!

Ovviamente, caos e impegni a parte, e’ un periodo carico di letture e riletture. Come questo romanzo di Gregory Maguire, Mirror Mirror, ispirato alla favola di Biancaneve (e con Lucrezia Borgia nei panni della matrigna).
Prendetelo come uno spassionato consiglio per una sana lettura sotto l’ombrellone.
E, a proposito di consigli libreschi, suggerisco a tutte le mamme di bambini che frequentano la scuola primaria (e anche alle insegnanti) un libro per le vacanze assai particolare: I compiti vanno in vacanza, edito dalla Erickson.
Cliccando qui trovate la mia recensione su Zebuk.
Bene, e ora scusate ma la lettura mi chiama…
Strana settimana quella passata.
Sospesa tra un tempo (quello metereologico) assai incerto, avvenimenti che fanno riflettere e scosse di terremoto.
Avrei voluto scrivere di altro, tirare fuori un post magari arrabbiato, polemico.
Oppure qualcosa che riuscisse a dare un sostegno virtuale a chi, in questi giorni, si ritrova senza un tetto sulla testa.
Ma poi ho pensato che il sostegno è meglio darlo in concreto e senza sbandierarlo troppo in giro.
E che, soprattutto, scrivere l’ennesimo post sul terrorismo sarebbe probabilmente apparso come un modo per uniformarsi alla massa.
E allora si, mi arrabbio, ci penso, rifletto.
Ma mi preparo a parlarne in modo diverso (lo so, detta così è criptica. Non posso farci nulla: sono fatta così. Ma se avrete la pazienza di aspettare un paio di settimane capirete).
Quello che voglio fare per iniziare bene oggi è prendere un episodio felice della scorsa settimana e raccontarvelo.
Perchè nonostante tutto voglio pensare positivo.
E non voglio smettere di farlo mai. Continua a leggere
Oh, io ci provo, giuro.
Ma ho come l’impressione che, più di un paio di post a settimana, per ora proprio non si riesce a mettere insieme.
Anche perchè, nel corso della stessa, ne avrei almeno altri quattro da produrre per ZeBuk.
Per cui, mi sa tanto che mi toccherà scrivere in modo più o meno condensato quello che mi capita.
E ce ne sarebbe da dire.
Che, come ho postato ieri sera su Fb, a volte mi sento come se fossi a metà tra Le Comiche e Scherzi a parte.
C’è che l’Interno cambierà casa.
Dove ancora non è dato di sapere.
Dopo 7 anni trascorsi al civico 105, circondata da vicini assai fuori del comune sentiamo che è giunto il momento di trovare un altro posto dove ambientare i nostri piccoli drammi (ma pure le commedie suvvia) quotidiani.
Certo, la decisione è una conseguenza del nostro “piano” di andare via.
Ma magari ve ne parlo meglio in un altro post….(quanto mi piace tenervi sulle spine, quanto?)
E insomma, la nostra casetta è ufficialmente sul mercato.
Per ora, sembra che uno dei suddetti vicini (il più tranquillo anche se, a dirla tutta, tanto normale non è nemmeno lui…) sia interessato all’acquisto.
Vedremo se farà il furbetto o se le intenzioni sono serie (che, voglio dire, ci metto un attimo ad escluderlo dalla corsa all’oro…). Continua a leggere
Potrei dire che non so a chi dare i resti.
Oppure che non ho un minuto di tempo libero per aggiornare il blog, di tanto in tanto.
Ma non sarebbe del tutto corretto.
Perchè si, sto avendo delle giornate assai piene di eventi, appuntamenti, visite, colpi di scena tutti insieme come non mi era accaduto in 39 anni di esistenza (se non per la breve, ma intensa fase di passione familiare quando annunciai ai miei di voler sposare il maritozzo…).
Ma tempo per ponderare, scrivere e sognare ce l’avrei.
Solo che lo passo a dormire.
O, meglio, crollo dal sonno ad ogni orario possibile e immaginabile. Continua a leggere
Se c’è una cosa che ho imparato in questi mesi di stop lavorativo è che, no, non ci si riposa a casa.
Anzi, se possibile, a fine giornata si è anche più lessi che dopo otto ore in ufficio.
Perchè il concetto di “donna di casa”, alla fine, fa pensare ai tuoi coinquilini “ma si, tanto lei è tutto il giorno li…lo metterà a posto lei, il caos”.
Peccato che io sia caotica già di mio…
E poi, pulizie a parte, c’è il pc.
…secondo me può averlo pensato (ma senza il minimo divertimento) il nostro “caro” Sindaco la settimana scorsa.
Lui che “tranquilli la situazione è sotto controllo”, “i mezzi spalaneve sono pronti all’azione”, “abbiamo sale come se piovesse”…
…e che si aspettava cm 3,5 di neve sulla Capitale…
…si è ritrovato con la città imbiancata da almeno mezzo metro di neve in alcune zone…
…e ha iniziato a farfugliare cose del tipo “Ma che avete qualche spalaneve da prestarci?” – “Ma non è che potete darmi qualche tonnellata di sale per caso?” – “Cittadini!! Abbiamo BEN 2000 pale. Prendete e spalate!” Continua a leggere