Weekly Book: La Famiglia Winshaw, Jonathan Coe

Ed è di nuovo lunedì.
Un lunedì uggioso, con fastidiosa pioggia a intermittenza.
E, giusto per non farsi mancare nulla (perchè, si sa, sono una persona generosa) anche con un noiosissimo inizio di influenza intestinale.

Insomma.
Oggi c’è poco da fare:
Non sono esattamente dell’umore adatto per scherzare.
Ok, magari un sorrisino qui e la posso anche lasciarlo, via…

Cerchiamo i lati positivi della faccenda:
Sanremo è finito. Nessuno contento, nessuno scontento.
A onor del vero, quest’anno l’ho seguito e commentato via social network…cosa che mi ha fatto divertire e rivalutare assai twitter come mezzo di comunicazione.

Ma il vero evento della scorsa settimana è rappresentato dalla prima pagella della Saruccia.
Una pagella caratterizzata da un unico numero, di quelli belli “cicciotti” :)
E con la consapevolezza di ritrovarmi una figlia che apprende in fretta…ma che non riesce a stare zitta nemmeno quando dorme! Leggi l’articolo completo

Di Libri Liberati, Coccole Sanvalentinesche e Preparativi per le Serate Sanremesi Social


E insomma, questo martedì posso dire che non mi faccio mancare nulla.
Perchè si, insomma, è San Valentino.
Però non è stato quello il pensiero principale della giornata.
E non è che io non sia una persona romantica.
Anzi.
Diciamo che mi mancano gli occhi a forma di cuore, in stile cartone giapponese, ma per il resto incarno perfettamente il romantico medio.
No.
E’ che oggi, ma lo sapete già dal momento che ve l’ho rammentato con una certa frequenza, era il compleanno di ZeBuk.
E, per festeggiare, ci siamo concesse di liberare un libro.
Uno di quelli che amiamo. Leggi l’articolo completo

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Pronti a Liberare!

Iniziamo la settimana in maniera leggermente differente.
Non vi consiglierò, infatti, un libro oggi.
Ma voglio essere un save the date virtuale per tutti voi.
Perchè domani, 14 febbraio, non è soltanto San Valentino (e non è nemmeno il giorno d’inizio del Festival di Sanremo).

Domani, la redazione tutta di ZeBuk sarà impegnata, in luoghi e ad orari differenti, nella liberazione dei propri libri del cuore. Leggi l’articolo completo

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Weekly Book: Non Buttiamoci Giù, Nick Hornby

Febbraio.
Per certi versi è il mese più duro dell’anno per quello che mi riguarda.
Perchè, ok, dicembre sarà pure snervante per le corse tra lavoro, scuola, regali, negozi pieni di gente, traffico.
Però ci sono le vacanze natalizie.
Gennaio rappresenta il nuovo inizio e, anche non volendo, si è anche in minima parte positivi, alla ricerca magari di un cambiamento che farà girare le cose per il verso giusto.
O, comunque, è l’inizio. Leggi l’articolo completo

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14 Febbraio: Libera un Libro per il 1° ZeBuk Day!

Ci siamo.
Dopo tante “riunioni virtuali”, brainstorming come se piovesse per decidere l’aspetto grafico e quello prettamente organizzativo, si parte.
Sto parlando del Primo Evento Social di ZeBuk.

E, ovviamente, quando si parla di ZeBuk si parla di libri.
Quale evento potevamo pensare di organizzare se non un Bookcrossing?

Ah giusto, l’emozione mi ha fatto dimenticare il motivo per il quale ci stiamo imbarcando in questa nuova avventura.
Il prossimo 14 Febbraio sarà, oltre che San Valentino, anche il secondo compleanno di ZeBuk.

E sarà proprio quella la data prescelta per Liberare un Libro. Leggi l’articolo completo

Shantaram

Weekly Book: Shantaram, Gregory David Roberts

Buon inizio settimana!
Dopo un weekend fatto di alti e bassi, oggi mi sento carica e pronta ad affrontare il mondo (va beh, dai non ci allarghiamo…il quartiere, al massimo la città!) con rinnovata forza e positività.
Premesso che no, non ho assunto nessuna sostanza stupefacente ma mi sono limitata a smetterla di agitarmi per qualunque cosa…passiamo a noi!

Questa settimana, dicevamo, sono carica.
Ed è un bene.
Perchè ci sono grandi progetti all’orizzonte.
E non potevo che scegliere di iniziare a leggere un libro ambizioso e, dicheno, assai emozionante.

Questo e altri motivi mi spingono, oggi a leggere Shantaram. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Le ragazze, Lori Lansens

Si ricomincia.
Sul serio, stavolta.
Che io un pochino ci sono abbonata alle false partenze.
Ma serviranno pure a qualcosa i buoni propositi che si fanno a gennaio??

In effetti, quest’anno, non mi sono ancora pronunciata in tal senso.
Sarà il periodo, sicuramente poco incline a sognare, tutto preso dai sacrifici che ci chiedono di fare un po’ ovunque.
Sarà anche che qualche sogno da concretizzare, per pura e semplice scaramanzia, lo lascio a riposo dentro di me per poi palesarlo al momento giusto. Leggi l’articolo completo

teaser thursday

22/11/63, Stephen King

Non sorrideva più. Adesso era pallido e incupito. In parole povere, somigliava a tutti gli altri abitanti di Derry. <Quando ti metti un costume da pagliaccio e un naso di gomma, nessuno sa come sei fatto dentro.> (22/11/63, Stephen King, Spearling & Kupfer, pag. 121/122) Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Canone Inverso, Paolo Maurensig (303/365)

Oggi è freddo, anzi: freddissimo.
Ma almeno c’è il sole, invece della pioggia fastidiosa che ha accompagnato tutto ieri i romani (e credo non sia andata meglio nelle altre regioni, in effetti).

Che dire? Il tempo si è finalmente ricordato che è inverno e ha deciso di regalarci delle giornatine “come si deve”.
In tutto questo, la sottoscritta continua a combattere una battaglia personale contro la tosse canina che l’affligge da ormai 10 giorni e che non accenna a diminuire nonostante abbia provato praticamente tutto quello che c’è sul mercato.
Anzi, se avete dei rimedi casalinghi testati suggeritemeli che, tanto oramai, tentar non nuoce! Leggi l’articolo completo

Teaser Thursday: Stonehenge, Bernard Cornwell (300/365)

Gli dei parlano per mezzo di segni: il cadere di una foglia in estate, il lamento di un animale agonizzante o l’incresparsi di uno specchio d’acqua al soffio della brezza; o ancora il fumo che indugia sul terreno senza salire al cielo, uno squarcio tra le nubi o il volo di un uccello.
Quel giorno, invece, gli dei mandarono una tempesta, e fu violenta, una di quelle tempeste che restano impresse nella memoria, anche se il popolo non diede a quell’anno il nome della tempesta: lo battezzò l’Anno in cui giunse lo Straniero. (Stonehenge, Bernard Cornwell, Longanesi, pag.13). Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Eragon, Christopher Paolini (295/365)

13 giorni al Natale.
Il che vuol dire che ne mancano 11 alla fuga natalizia dell’Interno.
Perchè quest’anno che sta finendo è stato pieno di sorprese, molte delle quali poco piacevoli.
E, cavolo, ci meritiamo una fine d’anno dolce, spumeggiante e piena di allegria!

La nostra destinazione non sarà fantastica come nel primo romanzo della saga di Paolini, ci mancherebbe…

Ma saremo circondanti comunque dalla neve…almeno credo…di solito in Belgio è un elemento assai comune in questa stagione. Leggi l’articolo completo

Teaser Thursday: Fratello sto morendo, Edwige Danticat (288/365)

Dissi ai miei genitori che ero incinta nell’auto di papà, sulla strada per l’aeroporto. Era trascorsa più di una settimana da quando avevo saputo della diagnosi di mio padre. Ma ogni volta che mi ritrovavo da sola con lui e la mamma, non mi venivano le parole giuste.
(Fratello Sto Morendo, Edwige Danticat, Piemme, pag. 57) Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Denti Bianchi, Zadie Smith (278/365)

Ci sono.
Arrivo sempre col mio solito ritardo cronico sulla tabella di marcia. :)
E’ che da oggi ho ricominciato a cucinare in modo “programmato”.
Per dire, ho già pronto il pranzo e la cena di oggi e pure la cena di domani…

Tornando a noi, il libro che mi va di segnalarvi questa settimana l’ho letto, in realtà, qualche anno fa.
E mi era piaciuto tanto. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Ho il tuo numero, Sophie Kinsella (272/365)

Lo aspettavo con impazienza.
Così come aspetto ogni suo libro.
Che io sono, si quella che legge più o meno tutto e che ama comunque le letture impegnate.
Ma quando la Kinsella tira fuori dal cilindro un suo romanzo, ecco, io non so resistere.
Devo averlo.
E divorarlo (solitamente il tempo di lettura dura tra le 10 e le 18 ore al massimo….).

Quando ho saputo che era in uscita il nuovo romanzo l’ho prenotato.
E poi ho aspettato pazientemente.

L’attesa è stata ripagata.
Perchè Ho il tuo numero è davvero divertente. Leggi l’articolo completo

Istantanee (268/365)

Vi dico la verità: oggi mi ero presa una giornata sabbatica dal blog (e mi scuso con le mie compagne del Writing Tuesday…ma recupererò la prossima settimana).
Volevo dedicarmi un po’ a me, magari  riflettere su quello che ho scritto ieri… anche su ciò che ho intenzione di fare per non sentirmi più in quel modo.
Però non ce l’ho fatta. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Un ragazzo, Nick Hornby (246/365)

Lunedì sonnacchioso il mio.
Ho faticato non poco per svegliarmi (e ieri sera, anche a causa della festa della micro nipote sono andata a dormire presto)…
Segno che l’inverno si avvicina.
E anche il mio letargo.
Niente.
Fosse per me rimarrei sotto le coperte a tempo indeterminato.
Con una pila di libri da una parte. E una di dvd dall’altra.
Il vero cibo per l’anima! :)

E voi?
Come affrontate il freddo e, soprattutto, il sonno? :) Leggi l’articolo completo

Weekly Book: La notte ha cambiato rumore, Maria Duenas (240/365)

Ho bisogno di voltare pagina.
<<Perchè>> – vi domanderete – <<non l’hai già fatto??>>.
Si.
E no.
Perchè in questi mesi mi sono guardata intorno, e soprattutto dentro, ho cercato di capire cosa voglio fare della mia vita, dove voglio arrivare. Fino a che punto sono disposta a lottare.
Solo che, sapete, ogni tanto torna fuori quella brutta brutta sensazione.
Che ti prende allo stomaco, ti martella la testa, ti fa sussultare il cuore.
E che prova a spegnere la luce.
Ci prova.
Ma io sono li, che mi aggrappo con i denti e difendo il mio spazio. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: The Reader, Bernhard Schlink (231/365)

Il libro che vi consiglio questa settimana, in realtà, l’ho iniziato a leggere sabato scorso.
Non ce l’ho fatta ad aspettare.
Si tratta del mio unico acquisto libroso in quel di Londra.
Nello specifico nella mitica Travel Bookshop di Notting Hill (quella del film, per intenderci).
Che, nella realtà vende ogni tipo di libri.
Direte:
Perchè ne hai comprato uno solo?
Forse avrei dovuto fotografare la valigia al ritorno….e soprattutto gli sforzi per farla entrare nel contenitore della Ryanair che mi consentiva di portarmela a bordo (non ho mai sudato tanto in vita mia!!).
Vorrà dire che mi rifarò alla prossima minifuga (stavolta più familiare) londinese…. :)

Nel frattempo, mi immergo nella lettura di questo meraviglioso romanzo e…anzi, se vi è capitato di leggerlo, ditemi cosa ne pensate! Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Il buio oltre la siepe, Harper Lee (224/365)

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.

Voglia di classici.
Di quelli studiati a scuola…ma anche di romanzi più recenti entrati di diritto nella storia della letteratura mondiale.
Come questo di Harper Lee (che avevo letto, anni fa nella versione originale, ovvero: To kill a mockinbird).
Quasi un’opera unica di quest’autrice.
Ma riconosciuto universalmente come uno dei libri più belli del secolo passato.

Magari ne parliamo presto su ZeBuk, che dite?

Anzi, colgo l’occasione per chiedervi: c’è un classico che vi piacerebbe veder recensito su ZeBuk?
Segnalatelo nei commenti….così posso “passare la parola” anche alle colleghe. :)

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Weekly Book: Stardust, Neil Gaiman (219/365)

Altro lunedì (l’ultimo di settembre….di già???), altra storia.
Queste settimane sono state intense, ricche anche (purtroppo) dei primi malanni di stagione che hanno messo ko i 2/3 dell’interno.
Cosa c’è di meglio che riprendersi facendo una coccola in primis allo spirito (che per altri tipi di coccole ci stiamo attrezzando in separata sede, ehm!)??
La scelta di questa settimana è caduta su uno dei miei autori preferiti, ovvero Neil Gaiman, meglio conosciuto come il “papà” di Coraline.
Quindi fantasy a tutto spiano!
Ma dark, molto dark…alla Tim Burton.
Su dai, seguitemi: prendete una candela e poi via….verso nuovi e fantastici mondi!

Stardust, Neil Gaiman

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell’occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella…

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Weekly Book: La casa di pan di zenzero (214/365)

Arrivo.
Con qualche ora di ritardo ma arrivo.
Questa settimana si inaugura con un inquietante (e parecchio rumoroso) temporale.
Almeno dalle parti della Città Eterna (che tanto eterna non sembra, visto che, a causa del suddetto temporale si è vista privare di ben 6 fermate della metropolitana…ma questa è un’altra storia).
E allora perchè no restare nel mondo dell’inquietudine anche con il libro della settimana?
Detto, fatto.
E dire che questo romanzo avevo deciso la settimana scorsa che l’avrei  iniziato oggi…quando si dice il caso…

E voi?
Come avete iniziato la settimana?

La casa di pan di zenzero, Carin Gerhardsen

È un tardo lunedì pomeriggio di novembre a Stoccolma, la neve cade fitta e il buio già sta calando sulla città. Un uomo sale sulla metropolitana, si abbandona sul sedile. Osserva le facce grigie e tristi che lo circondano e si sente felice. Forse no, felice è troppo, ma senz’altro è soddisfatto: ha un buon lavoro, è sposato, è padre di tre figli. Una sola cosa lo inquieta: uno sguardo insistente riflesso nel finestrino. Quando alla sua fermata l’uomo scende, non si accorge che qualcuno lo sta seguendo… Inizia così l’incubo in cui precipiterà Stoccolma per giorni, una serie di efferati omicidi apparentemente irrelati che terranno in scacco la polizia, incapace di venirne a capo, tra errori e false piste. L’indagine viene affidata a Conny Sjoberg, commissario della stazione di Hammarby, e alla sua squadra. Poco alla volta il poliziotto dovrà ricostruire le motivazioni che spingono l’assassino a uccidere. Sarà una lotta contro il tempo e contro le sue stesse paure. Ma forse la soluzione è contenuta nella risposta a un’unica domanda: quanto a lungo può attendere la vendetta?

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La forma incerta dei sogni (212/365)

Mi chiedo se  avrò il coraggio di dirglielo. Se troverò le parole. Se saprò confessare di essere stata nella terra di Babbo Natale e di aver trovato la casa deserta, finestre chiuse, niente renne, niente Babbo. Forse parlerò piano e, se non mi sentiranno, tanto meglio. Io avrò detto la verità.
Non esistono gli eroi, papà. Mi dispiace.
Ma solo persone meravigl, irascibili e distanti, poi fin troppo vicine, che sanno toccarti il cuore raccontando una storia luminosa e a tratti oscura, sincera e a tratti distorta, che spiega come si resta vivi.

Inauguro questa settimana di inizio scuola, inizio dieta e, soprattutto, inizio di “vita” reale post lavoro (perchè i mesi precedenti, con la scusa dell’estate, mi è sembrata una vacanza lunga) con un libro che mi ha incuriosito dal titolo e la cui trama è riuscita in qualche modo a convincermi definitivamente ad acquistarlo.

E poi di sogni, ultimamente, ne ho un bel po’ da realizzare.
Vorrei provare a dare loro una forma più definita.
E voi ne avete, di sogni?

La forma incerta dei sogni, Leonora Sartori

eo ha sette anni e tanti piccoli desideri: leggere “Topolino”, ascoltare la canzone de “La storia infinita” e avere dei genitori come quelli dei suoi compagni di classe, che sgridano, danno castighi, guardano la partita o spettegolano al telefono con le amiche. Ma la sua famiglia è diversa: la domenica si scende tutti in piazza a manifestare contro la guerra, qualche volta si rimane dai nonni perché papà e mamma sono in giro per l’Italia con una mostra itinerante sui prigionieri politici; e poi ci sono quei maledetti adesivi che ritraggono sei uomini di spalle e che lei ritrova appiccicati ovunque, anche in camera sua. Quelle sagome ossessioneranno la sua infanzia, fino a quando, a vent’anni, Leo deciderà di capire chi erano veramente quelle persone, i sei di Sharpeville, e volerà in Sudafrica. Qui avrà la possibilità di conoscerli di persona: cinque uomini e una donna, accusati ingiustamente di omicidio dopo aver partecipato a una manifestazione in cui un console aveva perso la vita. Grazie a quell’incontro Leo farà una grande scoperta: gli eroi raccontati da suo padre non esistono, ci sono solo persone che fanno delle scelte e che sanno essere coraggiose, persone che se potessero tornare indietro forse quel giorno sarebbero rimaste a casa. Non ci saranno verità universali con cui tornare dai suoi, solo una storia dolorosa di soprusi e violenze nel Sudafrica dell’apartheid.

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Fallen (208/365)

E niente.
Sono totalmente dentro la letteratura fantasy indirizzata verso un certo tipo di lettori.
Non è che voglio tornare bambina.
E’ piuttosto una mia curiosità verso questo tipo di letteratura.
Stavolta mi è toccato in sorte (ma nemmeno tanto, visto che l’ho comprato io!), il primo libro della tetralogia creata da Lauren Kate, ovvero Fallen, che il prossimo anno diventerà anche un film prodotto dalla Disney.
E io, da brava secchiona, mi informo e leggo tutto prima dell’uscita nei cinema. :)

Fallen, Lauren Kate

In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa a SwordEtCross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell’incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all’incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta… Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

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Wicked Lovely (203/365)

A proposito di nuove scoperte.
Per amore di curiosità (ma anche per “dovere lavorativo”) mi sto buttando nell’ultimo periodo sulla cosiddetta Young Adults Literature.
Ovvero su quel tipo di romanzi rivolti agli adolescenti.
Che, a dir la verità, hanno tutti qualcosa in comune con la Saga di Twilight
Insomma, sono un poco fantasy, un poco (ma poco) thriller, molto romantici…e c’è sempre l’incontro umana/o con qualcos’altro! :)
Questo è uno dei primi che leggo….magari prima o poi vi dico cosa ne penso!!! :D

Wicked Lovely, Melissa Marr

Aislinn vive con la nonna in una cittadina della provincia americana. La sua vita assomiglia a quella di milioni di ragazze, se non fosse che ha il potere di vedere le fate. Fate malvagie che infestano la città, creature pagane, maliziose e lascive che si presentano in bande a fare dispetti, divertendosi alle spalle degli umani. Aislinn ha imparato a proteggersi da loro facendo finta di non vedere, seguendo i consigli della nonna: non guardare le fate invisibili, non rivolgere loro la parola e non attirare mai la loro attenzione. Ma quando alcuni esseri fatati cominciano a seguirla da vicino, le regole diventano impossibili da rispettare e lei confessa il segreto alla persona più cara che ha: Seth, diciotto anni, piercing e il vagone di un treno abbandonato come casa, un ragazzo verso cui prova sentimenti che vanno al di là dell’amicizia. Il loro legame sarà messo a dura prova da Keenan, Re dell’Estate e guida del Regno Fatato, che vede in Aislinn la destinata a diventare la compagna della sua vita. Per lei diventa sempre più difficile allontanarlo, resistere alla sua bellezza abbagliante, ignorare quella strana e calda alchimia che la scuote in ogni parte. Il cuore di Aislinn è diviso: dovrà fare la sua scelta, in un conflitto tra amore eterno e amore terreno.

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Angelology (187/365)

Settimana prima delle ferie….noi non vediamo l’ora!
Io mi preparo all’evento prendendo il sole (o, meglio, cercando di accaparrarne una fettina sperando che la mia pelle tanto catarifrangente ne lasci passare almeno un pochino), sistemando casa (in ogni senso possibile e immaginabile)….e leggendo.
Tanto cos’altro ho da fare??? :D
La settimana la inizio in modo un po’ cupo….ma assai intrigante (almeno, questo libro mi ha incuriosito subito…qualcuno l’ha letto? cosa ne pensate?).

Angelology, Danielle Trussoni

Quando il padre l’aveva affidata alle suore francescane del convento di St. Rose, vicino a New York, Evangeline aveva soltanto dodici anni. In quella pace operosa, la bambina è diventata donna e ha poi scelto di prendere i voti. Adesso si occupa della biblioteca del convento, che ospita un’eccezionale collezione d’immagini angeliche. Ma, proprio in quel luogo apparentemente, Evangeline scopre alcune lettere, spedite negli anni ’40 dall’ereditiera Abigail Rockefeller a una suora del St. Rose: in esse vengono citati una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline, quelle lettere sono il primo tassello di una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi: la storia degli angeli che hanno tradito Dio e della malvagità che è scesa sulla Terra con un battito d’ali: la storia dei Nefilim, le creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali; la storia degli angelologi, un gruppo di studiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono contro di loro. E, soprattutto, la storia di uno strumento musicale di origine divina e dai poteri straordinari, uno strumento andato perduto e che ora Evangeline ha il compito di recuperare, prima che lo facciano i Nefilim. Perché il destino dell’umanità è nelle sue mani.

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IT (183/365)

Perchè, prima o poi, si devono affrontare le proprie paure.
E, a proposito di grandi paure, oggi ho deciso di incominciare a leggere questo enorme libro di Stephen King.
Enorme non solo per la lunghezza (1300 e più pagine), ma anche perchè, di fatto è una storia di quelle che ti restano impresse a vita.
E parlo per esperienza.
Perchè questa è, a tutti gli effetti, la mia seconda volta con questo romanzo.
La prima volta avevo 16 anni e il mio fratellino scrittore qualche mese.
Era agosto (per la serie A volte ritornano!).
E io, come succede ogni volta che leggo un libro di King, mi ero completamente immersa nel suo mondo “da paura”, abitato da personaggi problematici e da creature spaventose.
Non riuscendo MAI  a staccarmene. Leggi l’articolo completo

Autopsia Virtuale (172/365)

C’è chi d’estate legge Chick Lit.
Io mi concentro sul brivido (sarà forse per contrastare il caldo?).
E nemmeno quest’anno mi sono smentita.
Sui molteplici acquisti libreschi la maggior parte sono thriller. Più una mia vecchia conoscenza decisamente da paura, letta a 16 anni e mai più riaperta (si vede che ho voglia di affrontare le mie paure…e stavolta le affronterò pure in lingua originale…brr ma ne riparliamo magari tra due lunedì, che prima devo finire gli altri libri!).
Questa settimana la inizio con una mia vecchia conoscenza.
La Kay Scarpetta che, tra un’autopsia e l’altra, si diverte a cucinare delle pizze da urlo (con ingredienti di tutto rispetto, non vi preoccupate!!) :) Leggi l’articolo completo

Wednesday Mood (168/365)

Il mood di questo mercoledì sono le sorprese, quelle inaspettate e piacevolissime.
Come il libro che mi sono vista recapitare ieri dal corriere, opera delle mie care colleghe di Zebuk.
Ecco.
Oggi voglio lasciarmi trasportare dalla giornata.
Non programmo nulla, non mi carico di aspettative.
Vivo la giornata al meglio.
Come un dono gradito.

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