Weekly Book: Estasi Culinarie, Muriel Barbery

Quando prendevo possesso della tavola lo facevo da monarca. Eravamo i re, gli astri splendenti in quelle poche ore di banchetto che avrebbero deciso il loro futuro, che avrebbero segnato l’orizzonte tragicamente vicino o deliziosamente lontano e radioso delle loro speranze di chef. Facevo il mio ingresso in sala come il console che entra nell’arena a ricevere le acclamazioni, e ordinavo che la festa avesse inizio. Chi non ha mai assaporato il profumo inebriante del potere non può immaginare l’improvvisa scarica di adrenalina che irradia il corpo da capo a piedi, che scatena l’armonia dei gesti, che cancella ogni fatica e ogni realtà contraria al vostro piacere, l’estasi della sfrenata potenza di chi ormai non deve più lottare, ma soltanto godere di ciò che ha conquistato, gustandosi all’infinito l’ebbrezza di incutere timore.
Così eravamo: regnavamo da sovrani e signori sulle più importanti tavole di Francia, pasciuti dall’eccellenza delle pietanze, dalla nostra gloria e dal desiderio mai sopito, anzi sempre inebriante come l’odore della selvaggina per il segugio, di decidere su quell’eccellenza. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Nella luce del sorriso di mio padre, Alice Walker

Mamma
aiutami
ad aiutarti
(preghiera Mundo)

Questo lunedì è iniziato con il piede sbagliato per tanti motivi.
E il mio umore un pochino ne ha risentito.
Forse è per questo che ho deciso di cambiare in corsa il mio consiglio letterario di oggi.
Perchè, non so voi, ma quando sono giù e inizio a vedere le cose non nere, ma magari un filino più grigie del solito, mi rifugio nelle cose che mi fanno stare bene.
Che poi sono essenzialmente due:
il cibo (e di comfort food ne ho una sfilza che non finisce più) e i libri del cuore.
Ora, siccome sarei a dieta (uso il condizionale perchè la mia forza di volontà viene messa a dura prova da cose e persone in questi giorni), meglio buttarsi sui libri.

E il romanzo che vi consiglio oggi è sicuramente uno di quelli che mi porterò dietro, in qualunque angolo di mondo mi capiterà di vivere. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Tempesta Solare, Asa Larsson

Diciamoci la verità.
Le rubriche di questo blog, ultimamente, sono andate a farsi benedire.
Più o meno.
Ma in effetti, l’Interno è anche e soprattuttoa la mia valvola di sfogo, il mio diario personale e virtuale.
Quindi, magari, qualche cambio di rotta, di tanto in tanto, fa parte del mio essere così.
E non aggiungo altro.
Che, in realtà, non saprei come definirmi.
Spesso mi rendo conto di essere un filino incostante e, forse, svogliata.

E la colpa non è che posso darla sempre e soltanto ad agenti esterni.
Mi sto impigrendo, cari miei.
Sia intellettualmente che fisicamente.
Come fare per rimediare?

Semplice: mi metto a dieta, faccio sport e ricomincio a scrivere con una certa frequenza.
E poi sarà il momento della fase più difficile: mantenere i buoni propositi. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Chiamalo Sonno, Henry Roth

Oggi, non so se è per colpa del cambio d’orario o se ci ha messo lo zampino il fatto che sia la Giornata Mondiale della Lentezza, ma ho sonno.
Tanto sonno.
E non sono nemmeno l’unica.
Almeno, a giudicare la scarsa affluenza a scuola.
La campanella è suonata e, oltre alla Saruccia, sono entrati tre suoi compagni di classe…insieme ad una ventina di altri alunni.

Segno che, si, il cambio dell’ora è davvero letale.
Almeno per i bambini.
(O, magari, sono i genitori che utilizzano la scusa per alzarsi più tardi?).

E così, mi sono sforzata di sistemare casa (e l’ho pure fatto discretamente) per poi spiaggiare sul divano a tempo indeterminato.
Pc, telecomando e iphone munita.
Riposo si…ma tecnologico! Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Ti Vengo a Cercare, Guillame Musso

Riemergo dai miei mille impegni.
Ho superato indenne la Festa delle donne (nel senso che le mimose mi hanno atterrato ma sono ancora viva), il passaggio d’età all’ultimo anno da trentenne e anche uno dei miei momenti di pseudo depressione, durato il tempo di un battito d’ali (solo che mannaggialapupazza quanto sono pesanti ‘ste alucce!!).
Ho ricevuto notizie allarmanti a guardarle da un verso, ma elettrizzanti a voler cambiare prospettiva.
Mi sono rimessa in discussione.
Ed è stato un periodo di ricerca (sotto tutti i punti di vista), di sperimentazione di idee, di scritture.

Si, perchè ho ricominciato anche a scrivere. Leggi l’articolo completo

Weekly Boook: L’uomo dei cerchi azzurri, Fred Vargas

Le mie giornate continuano ad essere all’insegna delle probabilità.
Avete presente, no?, il Monopoli?
In fondo è un po’ una sorta di versione giocabile della vita.
C’è chi ha tanti soldi e può permettersi di comprare Parco della Vittoria e chi, meno facoltoso, si deve accontentare di Vicolo Corto.

E poi ci sono quei due mucchietti di carte bicolori.
Gli imprevisti, che tutti sfuggono come la peste. Perchè sono, appunto, assai rognosi e per nulla simpatici.
Ma le Probabilità, ah sono la cosa più democratica che esista.
Perchè non conta avere tanti soldi o tante proprietà.
Li è tutta questione di fortuna.
Ti capita la carta giusta e…ti cambia la vita (o la partita, in quel caso…). Leggi l’articolo completo

Weekly Book: War Horse, Michael Morpurgo

Lunedì post Notte degli Oscar.
E oggi, mi sa tanto che sarò monotematica.

Perchè sono un’amante del Cinema, la Notte degli Oscar l’ho sempre seguita facendo le ore piccolissime.
Tranne quest’anno.
E niente.
Sono crollata.
Ma il mio fido Fonfon mi mandava continui aggiornamenti notturni (che, nel sonno, si sentivano certi scampanellii che era una meraviglia…).

Quest’anno i film in concorso avevano una particolarità:
la maggior parte erano tratti da libri di successo.
C’è stata una percentuale altissima di film tratti da opere letterarie.
Che, si, è un bene, perchè aiuta le vendite di libri.
Ma potrebbe, di contro, voler dire che ci sono anche meno idee in giro.

Un’altra particolarità è che quest’anno, in barba alla tecnologia e al 3D, ci sono tante pellicole che parlano al passato.
Con un mare di candidature rispetto ad altri film. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: La Famiglia Winshaw, Jonathan Coe

Ed è di nuovo lunedì.
Un lunedì uggioso, con fastidiosa pioggia a intermittenza.
E, giusto per non farsi mancare nulla (perchè, si sa, sono una persona generosa) anche con un noiosissimo inizio di influenza intestinale.

Insomma.
Oggi c’è poco da fare:
Non sono esattamente dell’umore adatto per scherzare.
Ok, magari un sorrisino qui e la posso anche lasciarlo, via…

Cerchiamo i lati positivi della faccenda:
Sanremo è finito. Nessuno contento, nessuno scontento.
A onor del vero, quest’anno l’ho seguito e commentato via social network…cosa che mi ha fatto divertire e rivalutare assai twitter come mezzo di comunicazione.

Ma il vero evento della scorsa settimana è rappresentato dalla prima pagella della Saruccia.
Una pagella caratterizzata da un unico numero, di quelli belli “cicciotti” :)
E con la consapevolezza di ritrovarmi una figlia che apprende in fretta…ma che non riesce a stare zitta nemmeno quando dorme! Leggi l’articolo completo

Di Libri Liberati, Coccole Sanvalentinesche e Preparativi per le Serate Sanremesi Social


E insomma, questo martedì posso dire che non mi faccio mancare nulla.
Perchè si, insomma, è San Valentino.
Però non è stato quello il pensiero principale della giornata.
E non è che io non sia una persona romantica.
Anzi.
Diciamo che mi mancano gli occhi a forma di cuore, in stile cartone giapponese, ma per il resto incarno perfettamente il romantico medio.
No.
E’ che oggi, ma lo sapete già dal momento che ve l’ho rammentato con una certa frequenza, era il compleanno di ZeBuk.
E, per festeggiare, ci siamo concesse di liberare un libro.
Uno di quelli che amiamo. Leggi l’articolo completo

Pronti a Liberare!

Iniziamo la settimana in maniera leggermente differente.
Non vi consiglierò, infatti, un libro oggi.
Ma voglio essere un save the date virtuale per tutti voi.
Perchè domani, 14 febbraio, non è soltanto San Valentino (e non è nemmeno il giorno d’inizio del Festival di Sanremo).

Domani, la redazione tutta di ZeBuk sarà impegnata, in luoghi e ad orari differenti, nella liberazione dei propri libri del cuore. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Non Buttiamoci Giù, Nick Hornby

Febbraio.
Per certi versi è il mese più duro dell’anno per quello che mi riguarda.
Perchè, ok, dicembre sarà pure snervante per le corse tra lavoro, scuola, regali, negozi pieni di gente, traffico.
Però ci sono le vacanze natalizie.
Gennaio rappresenta il nuovo inizio e, anche non volendo, si è anche in minima parte positivi, alla ricerca magari di un cambiamento che farà girare le cose per il verso giusto.
O, comunque, è l’inizio. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen

Vi viene mai voglia di rileggere un libro che vi è piaciuto tanto, magari a distanza di qualche anno?
A me capita in continuazione.
Fortunatamente…perchè vuol dire che scelgo (quasi) sempre romanzi che incontrano il mio gusto personale.

Jane Austen è uno di quegli autori (insieme a Shakespeare e Dickens) che leggerei all’infinito.
E, quindi, quando qualche settimana fa ho trovato in edicola una rivista che aveva in allegato proprio Orgoglio e Pregiudizio…beh, mi è tornata una gran voglia di leggermelo! Leggi l’articolo completo

14 Febbraio: Libera un Libro per il 1° ZeBuk Day!

Ci siamo.
Dopo tante “riunioni virtuali”, brainstorming come se piovesse per decidere l’aspetto grafico e quello prettamente organizzativo, si parte.
Sto parlando del Primo Evento Social di ZeBuk.

E, ovviamente, quando si parla di ZeBuk si parla di libri.
Quale evento potevamo pensare di organizzare se non un Bookcrossing?

Ah giusto, l’emozione mi ha fatto dimenticare il motivo per il quale ci stiamo imbarcando in questa nuova avventura.
Il prossimo 14 Febbraio sarà, oltre che San Valentino, anche il secondo compleanno di ZeBuk.

E sarà proprio quella la data prescelta per Liberare un Libro. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Shantaram, Gregory David Roberts

Buon inizio settimana!
Dopo un weekend fatto di alti e bassi, oggi mi sento carica e pronta ad affrontare il mondo (va beh, dai non ci allarghiamo…il quartiere, al massimo la città!) con rinnovata forza e positività.
Premesso che no, non ho assunto nessuna sostanza stupefacente ma mi sono limitata a smetterla di agitarmi per qualunque cosa…passiamo a noi!

Questa settimana, dicevamo, sono carica.
Ed è un bene.
Perchè ci sono grandi progetti all’orizzonte.
E non potevo che scegliere di iniziare a leggere un libro ambizioso e, dicheno, assai emozionante.

Questo e altri motivi mi spingono, oggi a leggere Shantaram. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Le ragazze, Lori Lansens

Si ricomincia.
Sul serio, stavolta.
Che io un pochino ci sono abbonata alle false partenze.
Ma serviranno pure a qualcosa i buoni propositi che si fanno a gennaio??

In effetti, quest’anno, non mi sono ancora pronunciata in tal senso.
Sarà il periodo, sicuramente poco incline a sognare, tutto preso dai sacrifici che ci chiedono di fare un po’ ovunque.
Sarà anche che qualche sogno da concretizzare, per pura e semplice scaramanzia, lo lascio a riposo dentro di me per poi palesarlo al momento giusto. Leggi l’articolo completo

22/11/63, Stephen King

Non sorrideva più. Adesso era pallido e incupito. In parole povere, somigliava a tutti gli altri abitanti di Derry. <Quando ti metti un costume da pagliaccio e un naso di gomma, nessuno sa come sei fatto dentro.> (22/11/63, Stephen King, Spearling & Kupfer, pag. 121/122) Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Canone Inverso, Paolo Maurensig (303/365)

Oggi è freddo, anzi: freddissimo.
Ma almeno c’è il sole, invece della pioggia fastidiosa che ha accompagnato tutto ieri i romani (e credo non sia andata meglio nelle altre regioni, in effetti).

Che dire? Il tempo si è finalmente ricordato che è inverno e ha deciso di regalarci delle giornatine “come si deve”.
In tutto questo, la sottoscritta continua a combattere una battaglia personale contro la tosse canina che l’affligge da ormai 10 giorni e che non accenna a diminuire nonostante abbia provato praticamente tutto quello che c’è sul mercato.
Anzi, se avete dei rimedi casalinghi testati suggeritemeli che, tanto oramai, tentar non nuoce! Leggi l’articolo completo

Teaser Thursday: Stonehenge, Bernard Cornwell (300/365)

Gli dei parlano per mezzo di segni: il cadere di una foglia in estate, il lamento di un animale agonizzante o l’incresparsi di uno specchio d’acqua al soffio della brezza; o ancora il fumo che indugia sul terreno senza salire al cielo, uno squarcio tra le nubi o il volo di un uccello.
Quel giorno, invece, gli dei mandarono una tempesta, e fu violenta, una di quelle tempeste che restano impresse nella memoria, anche se il popolo non diede a quell’anno il nome della tempesta: lo battezzò l’Anno in cui giunse lo Straniero. (Stonehenge, Bernard Cornwell, Longanesi, pag.13). Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Eragon, Christopher Paolini (295/365)

13 giorni al Natale.
Il che vuol dire che ne mancano 11 alla fuga natalizia dell’Interno.
Perchè quest’anno che sta finendo è stato pieno di sorprese, molte delle quali poco piacevoli.
E, cavolo, ci meritiamo una fine d’anno dolce, spumeggiante e piena di allegria!

La nostra destinazione non sarà fantastica come nel primo romanzo della saga di Paolini, ci mancherebbe…

Ma saremo circondanti comunque dalla neve…almeno credo…di solito in Belgio è un elemento assai comune in questa stagione. Leggi l’articolo completo

Teaser Thursday: Fratello sto morendo, Edwige Danticat (288/365)

Dissi ai miei genitori che ero incinta nell’auto di papà, sulla strada per l’aeroporto. Era trascorsa più di una settimana da quando avevo saputo della diagnosi di mio padre. Ma ogni volta che mi ritrovavo da sola con lui e la mamma, non mi venivano le parole giuste.
(Fratello Sto Morendo, Edwige Danticat, Piemme, pag. 57) Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Denti Bianchi, Zadie Smith (278/365)

Ci sono.
Arrivo sempre col mio solito ritardo cronico sulla tabella di marcia. :)
E’ che da oggi ho ricominciato a cucinare in modo “programmato”.
Per dire, ho già pronto il pranzo e la cena di oggi e pure la cena di domani…

Tornando a noi, il libro che mi va di segnalarvi questa settimana l’ho letto, in realtà, qualche anno fa.
E mi era piaciuto tanto. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Ho il tuo numero, Sophie Kinsella (272/365)

Lo aspettavo con impazienza.
Così come aspetto ogni suo libro.
Che io sono, si quella che legge più o meno tutto e che ama comunque le letture impegnate.
Ma quando la Kinsella tira fuori dal cilindro un suo romanzo, ecco, io non so resistere.
Devo averlo.
E divorarlo (solitamente il tempo di lettura dura tra le 10 e le 18 ore al massimo….).

Quando ho saputo che era in uscita il nuovo romanzo l’ho prenotato.
E poi ho aspettato pazientemente.

L’attesa è stata ripagata.
Perchè Ho il tuo numero è davvero divertente. Leggi l’articolo completo

Istantanee (268/365)

Vi dico la verità: oggi mi ero presa una giornata sabbatica dal blog (e mi scuso con le mie compagne del Writing Tuesday…ma recupererò la prossima settimana).
Volevo dedicarmi un po’ a me, magari  riflettere su quello che ho scritto ieri… anche su ciò che ho intenzione di fare per non sentirmi più in quel modo.
Però non ce l’ho fatta. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Nessun Dove, Neil Gaiman (259/365)

Questo lunedì baro un pochino.
Perchè in realtà, il libro che vi consiglio l’ho già letto.
La settimana scorsa.
E l’ho anche recensito su ZeBuk.
Ma ve lo volevo consigliare anche di qua.
Per due motivi: Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Un ragazzo, Nick Hornby (246/365)

Lunedì sonnacchioso il mio.
Ho faticato non poco per svegliarmi (e ieri sera, anche a causa della festa della micro nipote sono andata a dormire presto)…
Segno che l’inverno si avvicina.
E anche il mio letargo.
Niente.
Fosse per me rimarrei sotto le coperte a tempo indeterminato.
Con una pila di libri da una parte. E una di dvd dall’altra.
Il vero cibo per l’anima! :)

E voi?
Come affrontate il freddo e, soprattutto, il sonno? :) Leggi l’articolo completo

Weekly Book: La notte ha cambiato rumore, Maria Duenas (240/365)

Ho bisogno di voltare pagina.
<<Perchè>> – vi domanderete – <<non l’hai già fatto??>>.
Si.
E no.
Perchè in questi mesi mi sono guardata intorno, e soprattutto dentro, ho cercato di capire cosa voglio fare della mia vita, dove voglio arrivare. Fino a che punto sono disposta a lottare.
Solo che, sapete, ogni tanto torna fuori quella brutta brutta sensazione.
Che ti prende allo stomaco, ti martella la testa, ti fa sussultare il cuore.
E che prova a spegnere la luce.
Ci prova.
Ma io sono li, che mi aggrappo con i denti e difendo il mio spazio. Leggi l’articolo completo

Weekly Book: The Reader, Bernhard Schlink (231/365)

Il libro che vi consiglio questa settimana, in realtà, l’ho iniziato a leggere sabato scorso.
Non ce l’ho fatta ad aspettare.
Si tratta del mio unico acquisto libroso in quel di Londra.
Nello specifico nella mitica Travel Bookshop di Notting Hill (quella del film, per intenderci).
Che, nella realtà vende ogni tipo di libri.
Direte:
Perchè ne hai comprato uno solo?
Forse avrei dovuto fotografare la valigia al ritorno….e soprattutto gli sforzi per farla entrare nel contenitore della Ryanair che mi consentiva di portarmela a bordo (non ho mai sudato tanto in vita mia!!).
Vorrà dire che mi rifarò alla prossima minifuga (stavolta più familiare) londinese…. :)

Nel frattempo, mi immergo nella lettura di questo meraviglioso romanzo e…anzi, se vi è capitato di leggerlo, ditemi cosa ne pensate! Leggi l’articolo completo

Weekly Book: Il buio oltre la siepe, Harper Lee (224/365)

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un “negro” accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un po’ di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.

Voglia di classici.
Di quelli studiati a scuola…ma anche di romanzi più recenti entrati di diritto nella storia della letteratura mondiale.
Come questo di Harper Lee (che avevo letto, anni fa nella versione originale, ovvero: To kill a mockinbird).
Quasi un’opera unica di quest’autrice.
Ma riconosciuto universalmente come uno dei libri più belli del secolo passato.

Magari ne parliamo presto su ZeBuk, che dite?

Anzi, colgo l’occasione per chiedervi: c’è un classico che vi piacerebbe veder recensito su ZeBuk?
Segnalatelo nei commenti….così posso “passare la parola” anche alle colleghe. :)

Pensato da

Weekly Book: Stardust, Neil Gaiman (219/365)

Altro lunedì (l’ultimo di settembre….di già???), altra storia.
Queste settimane sono state intense, ricche anche (purtroppo) dei primi malanni di stagione che hanno messo ko i 2/3 dell’interno.
Cosa c’è di meglio che riprendersi facendo una coccola in primis allo spirito (che per altri tipi di coccole ci stiamo attrezzando in separata sede, ehm!)??
La scelta di questa settimana è caduta su uno dei miei autori preferiti, ovvero Neil Gaiman, meglio conosciuto come il “papà” di Coraline.
Quindi fantasy a tutto spiano!
Ma dark, molto dark…alla Tim Burton.
Su dai, seguitemi: prendete una candela e poi via….verso nuovi e fantastici mondi!

Stardust, Neil Gaiman

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell’occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella…

Pensato da

Weekly Book: La casa di pan di zenzero (214/365)

Arrivo.
Con qualche ora di ritardo ma arrivo.
Questa settimana si inaugura con un inquietante (e parecchio rumoroso) temporale.
Almeno dalle parti della Città Eterna (che tanto eterna non sembra, visto che, a causa del suddetto temporale si è vista privare di ben 6 fermate della metropolitana…ma questa è un’altra storia).
E allora perchè no restare nel mondo dell’inquietudine anche con il libro della settimana?
Detto, fatto.
E dire che questo romanzo avevo deciso la settimana scorsa che l’avrei  iniziato oggi…quando si dice il caso…

E voi?
Come avete iniziato la settimana?

La casa di pan di zenzero, Carin Gerhardsen

È un tardo lunedì pomeriggio di novembre a Stoccolma, la neve cade fitta e il buio già sta calando sulla città. Un uomo sale sulla metropolitana, si abbandona sul sedile. Osserva le facce grigie e tristi che lo circondano e si sente felice. Forse no, felice è troppo, ma senz’altro è soddisfatto: ha un buon lavoro, è sposato, è padre di tre figli. Una sola cosa lo inquieta: uno sguardo insistente riflesso nel finestrino. Quando alla sua fermata l’uomo scende, non si accorge che qualcuno lo sta seguendo… Inizia così l’incubo in cui precipiterà Stoccolma per giorni, una serie di efferati omicidi apparentemente irrelati che terranno in scacco la polizia, incapace di venirne a capo, tra errori e false piste. L’indagine viene affidata a Conny Sjoberg, commissario della stazione di Hammarby, e alla sua squadra. Poco alla volta il poliziotto dovrà ricostruire le motivazioni che spingono l’assassino a uccidere. Sarà una lotta contro il tempo e contro le sue stesse paure. Ma forse la soluzione è contenuta nella risposta a un’unica domanda: quanto a lungo può attendere la vendetta?

Pensato da