Compagni di classe

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E insomma, vi ho accennato nel post precedente che ho frequentato questo corso di Hospitality.

Va beh, ma perché proprio un corso del genere?

Vi spiego: da quando sono a Londra, mi sono iscritta al JobCentre, che è una specie di Centro per l’Impiego (con la differenza che questo funziona. A sentire i londinesi non va bene…ma avendo sperimentato la versione nostrana io mi accontento!).
Tutte le persone con le quali ho parlato mi dicevano:
Vai al JobCentre e chiedi il JSA (che in pratica e’ una sorta di disoccupazione).
Solo che c’erano due ma, ovvero:

  • Non mi sono trasferita qui per arraffare soldi dallo stato
  • Non avendo mai versato un contributo lavorativo in Uk…ma chi te la da la disoccupazione?

Anyway, alla fine ci sono comunque andata perché ho pensato che avrei almeno avuto indicazioni su come muovermi.
E infatti non percepisco soldi ma, nel corso dei mesi mi hanno sistemato il cv, mi hanno fatto un training su come sostenere un colloquio, mi hanno anche indirizzato verso i voluntary jobs.
Fino al giorno in cui mi hanno proposto di frequentare questo corso.
20130606-234000.jpgChe rappresentava una possibilità per ampliare il mio raggio d’azione lavorativa.
E, con il fatto di poter sostenere un training in un hotel mi sembrava anche un ottimo modo per capire come funziona da queste parti.
E così ho accettato e sono andata a fare l’assessment nella sede dove sarebbe iniziato il corso.
Un librone di test, da fare in un’ora per stabilire il livello.
E poi è iniziato.
I compagni d’avventura erano assai variegati e particolari:
Si passava dal 18enne fresco di diploma al 58enne ex manager rimasto a spasso.
Nel mezzo tante storie simili alla mia.
In alcuni casi la voglia di ricominciare era tanta.
In altri era soltanto una finzione…ma il mondo e’ bello perché è vario, no?
La tutor, una 27enne simpatica e assai alla mano e’ riuscita sempre (e a volte con una santa pazienza) ad avere l’attenzione di tutta la classe.
Lo ammetto: un po’ mi mancano le lezioni.
E il contatto con gli altri compagni.
Sarà che alla fine passo parte delle mie giornate in solitaria ed era un ottimo modo per socializzare.
O forse si tratta di quella voglia, mai sopita, di riprendere a studiare per dare un senso a tutti gli anni spesi all’Universita’.
Si, probabilmente e’ un mix delle due cose.
Ed e’ per questo motivo che non ho intenzione di perdere il momento.
Eh beh…sto facendo qualche giro informativo in alcuni colleges e università.
Mi sa tanto che a settembre Sara non sarà l’unica in famiglia ad avere dei compagni di classe!

Informazioni su questi ad

3 thoughts on “Compagni di classe

  1. Che bello, sai che tante volte vorrei tanto mettermi a studiare anche io e fare l’università che non ho mai fatto, ma poi non ho il tempo nè i soldi purtroppo e rimane un sogno, chissà magari nella terza età!!!

    • Ecco io il tempo ce l’avrei, i soldi un po’ meno.
      Ma qui alcuni colleges offrono la possibilità a chi è disoccupato e con basso reddito di seguire dei corsi gratuitamente. Si paga soltanto la tassa per l’esame e i libri di testo.

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