4 di 4 – Senza notte
Quando morirò spero non sia d’inverno.
Ma se così sarà, se renderò quanto resta
dell’anima in un banale febbraio
vorrei non fosse notte ma mattino,
violento e soleggiato dopo la neve,
un cielo rivoltato sottosopra, bianco da stordire.
Ascenderò sconcertata - incalzata
dal gracchiare dei corvi,
raggiungerò il silenzio di dio.
grazie di aver postato una delle mie poesie sul tuo blog.
E’ stato un piacere!
Anzi scusami se mi sono permessa di ribloggare ma è davvero bella!