Coloranti alimentari naturali (37/365)

Blueberries - Stock Photo by underdogw

Questo post è nato dopo aver letto il commento della Chiara al mio post sui cupcakes multicolor.
Lei, da brava green woman ha detto che si impegnava a prepare gli stessi muffins, ma solo qualora avesse trovato i coloranti naturali.
E  visto che ce l’ho un po’ di default l’animo da ricercatrice folle, ho iniziato a tormentare il fido Google.
E, si, ho scoperto che esistono coloranti alimentari naturali…ma cavoli quanto costano!
Ora, siccome ricordavo che, qualche anno fa, quando il punto croce era diventato più un’ossessione che un sano hobby, avevo fatto qualche prova di tinta di tele aida (e non) con curcuma e paprika, e visto che anche sul post di Natalia della torta multicolor lei parlava proprio di verdure/frutta per colorare la torta, ho deciso di documentarmi un pochino meglio.
Ovviamente mi piacerebbe che fosse una lista che si modifichi, magari con i vostri di esperimenti.
Quello che mi ha incuriosito di più, ad esempio è stato sapere che bollendo per 10 minuti il cavolo rosso, ottengo un colore viola.
Ma se al colore ottenuto aggiungo dell’aceto, mi diventa dal fucsia al rosa (a seconda della quantità di aceto aggiunta). Se invece, allo stesso colore iniziale aggiunto del bicarbonato di sodio, ottengo del blu.
Ora, io il cavolo rosso nun ce l’ho…ma ho mezzo cespo di radicchio.
Magari provo a fare qualche prova con quello e vedo se ottengo gradazioni differenti anche con aceto e bicarbonato.
In generale, per ottenere dei colori naturali e abbastanza duraturi questi sono alcune delle frutte/verdure che si possono utilizzare:
Rosso
Barbabietola: si fa cuocere in acqua. Una volta bollita si taglia a fette e a dadini, si rimette ammollo nel liquido di cottura e si tiene li per almeno 4 ore. Passato il tempo richiesto far colare il liquido. Aggiungere 2 cucchiaini di aceto.
Mirtilli:  coprirli con acqua e farli bollire per 2 ore. Fare una purea di mirtilli. Far colare il liquido ottenuto. (il colore è pronto!)
Stesso procedimento con il rabarbaro, i peperoni rossi, melograno, paprika.
Giallo (si lo so, non è giallo…ma il giallo non si vedeva!!!) :)
Cipolle gialle: far bollire le bucce esterne delle cipolle in acqua per 10 minuti, o fino a che il liquido è giallo scuro.
Si può provare anche con Peperoni gialli, ananas e curcuma.
Blu/Viola
Come avevo detto prima si può ottenere con, cavolo rosso, radicchio, more, buccia di melanzana, uva nera, ai quali aggiungere aceto (per le sfumature dal viola al rosa) o bicarbonato di sodio (per il blu).
Verde
Si ottiene facendo bollire il cavolo (verde…che scoperta, eh?), prezzemolo, spinaci, crescione, cetrioli e qualcuno suggerisce anche l’avocado (forse un tantino dispendioso..), o, anche la buccia delle cipolle rosse.
Marrone
Polvere di caffè o cacao, bustine di the.
Ovviamente per tutte le altre nuances basterà mescolare i colori primari. :)
E niente. Quest’anno sono un pochino più Green anch’io!!
Se avete altri suggerimenti mi raccomando: ditemeli! Facciamolo diventare un post di servizio! :)

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34 thoughts on “Coloranti alimentari naturali (37/365)

  1. una domanda spontanea: ma se aggiungi queste cose che vengono in forma molto liquida, non rischi di fare pastrocchi con la ricetta? e poi: ma non alterano i sapori (es aceto… etc)

    • E li ti volevo!!! :)
      Per la liquidità non ci sono problemi.
      Per colorare i muffins ho usato i coloranti alimentari liquidi…stessa consistenza di quelli homemade, risultato più che buono (anche perchè il composto del muffin deve comunque essere bello corposo…se no davvero fai un pastrocchio.
      Per il sapore, si aggiunge zucchero e magari qualche aroma (cannella per dire, vaniglia) che spengono il sapore.
      Oppure: se usi i blueberries per il blu o la buccia di melanzana per il viola non hai bisogno di aggiungere l’aceto per il secondo e il bicarbonato per il primo.

      In tutti i siti che ho spulciato ti consigliano più di una verdura o frutto, anche in base al tipo di cosa che devi colorare.
      Se devi colorare la pasta, magari anche se aggiungi l’aceto va bene uguale…il dolce meglio prendere qualcosa dal sapore più neutro, si. :)

  2. Interessante ‘sta lista, mia nonna e poi mia mamma usavano intrugli simili (cipolla, the, caffè, muscari) per colorare le uova sode per Pasqua (che poi dovevamo mangiare). Bella la trafila delle barbabietole: ma se compriamo al super quelle precotte (visto che bel fuxia lasciano ovunque…)?
    E ultima domanda: il sapore? Non è che se tingo la pasta di zucchero con queste pozioni magiche ottengo una torta al cavolo?

    • Si la barbabietola quella già precotta va praticamente preso il sughetto che già trovi e, volendo, se hai la centrifuga per fare, appunto il centrifugato di verdure, la metti direttamente li e prendi tutto il succo ed è fatta.
      Per il sapore, come dicevo a Ile, dipende dalla verdura.
      Se sai che è una verdura dolciastra (come la barbabietola) magari non ci sono problemi (o magari metti un pochino meno di zucchero si).
      Se la verdura è amarognola aggiungi zucchero.
      Che ne so, col broccolo si potrebbe aggiugnere anche l’essenza al limone volendo, no?

      Comuque ora che mi ha preso sta fissazione li provo un po’ tutti, faccio da cavia e poi vi dico! ;)

  3. Ecco! Ci sarà pur un motivo se io ti adorissimo, no???
    Così ho scoperto COSA farci con le barbabietole che mi manda zolle (scommetti che mo non mi arriveranno più!!)…

    Ma poi una domanda, come per i coloranti chimici, basta aggiungere qualche goccia di liquido colorato naturale all’impasto?

    • Si certo!
      Ovviamente ogni colore (e ogni verdura) ha un suo grado di colorazione.
      Per cui immagino che, ad esempio la barbabietola, le more, le fragole colorano tanto….magari gli spinaci un po’ meno e ce ne vorrà qualche goccia in più.
      Credo che il più immediato sia il marrone: un cucchiaino di caffè o cacao, qualche goccia d’acqua…e mi sa che si colora ben bene! :)

      P.s. comunque se sto svoltando verso il bio e le cose naturali…da qualcuna dovrò aver preso il buon esempio, no?? (ma il Pam/Panorama ha un sacco di prodotti bio a prezzi bassi!! quelli con il loro marchio…sono entrata ufficialmente “nel giro”…)

      • Appena torno a casa mi metto a giocare con i colorini!!!
        Quante soddisfazioni mi dai tu!!! Benvenuta nel giro!

        E io Pam/Panorama non ce l’ho vicino e poi non posso tradire la “mia” Coopina :D

  4. Interessante questo post Silbi, davvero interessante. Come le altre mi chiedevo se questi ortaggi non avrebberò dato un gusto strano, aspetto te che fai i primi esperimenti e poi mi lancio anche io. Sono d’accordo sia per il discoro ecologico sia perchè qui non si trovano facilmente. Un abbraccio.

    • Guarda, prove a parte l’unica cosa certa è che, anche per i dolci, per colorare di giallo puoi usare la curcuma tranquillamente (che ho usato tempo fa per fare dei muffins).
      Per gli altri colori…mi ingegnerò piccola chimica (rigorosamente bio!) :D

  5. Quando facevo il corso di fotografia usavamo thè e caffè per sviluppare le foto con l’effetto seppiato quindi, come dicevi tu nel post a proposito della tela aida, queste soluzioni possono essere usate per colorare tanta altra robina.

  6. Informazioni utilissime, grazie !!! Giusto stamattina ho scoperto che la maggior parte dei coloranti sono nocivi ed ero già disperata perchè mi piace molto lavorare la pasta di zucchero !!!

  7. Che bello finalmente saprò cosa usare per fare delle cose un po’ più allegre :) peccato però che alcune cose per le torte non vadano molto bene infatti vorrei chiedervi una cosa…secondo voi cosa potrei usare per fare un bel verde per delle foglie da mettere su una torta? Per il rosso ho provato con le fragole di bosco (di cui ho alcune piantine) e sembra che colorino davvero bene vedremo poi a lavoro ultimato.

  8. Bel post, grazie! Sto indagando anche io su coloranti naturali, ma sembra sia un’impresa…
    Io lavoro la pasta di zucchero ed è un po’ un casino lavorare con i coloranti liquidi… ovviamente sul marrone nessun problema! cacao e caffè (io lo uso solubile e lo sciolgo in una goccia d’acqua) sono perfetti! Per il verde va provato il the Matcha!! Per gli impasti è praticamente perfetto (unica pecca: il prezzo!), per la pasta di zucchero non ho ancora provato…
    C’è anche da dire che ritengo che molto più importanti siano le cose che si consumano ogni giorno (evitare glutammati, grassi idrogenati, conservanti…), proprio per l’altro consumo che se ne fa! se poi si mangiano un paio di volte l’anno due fette di torta (o muffin) ricoperti da un sottile strato di pasta di zucchero colorata con coloranti, penso che non sia una roba dannosissima, vista l’esigua quantità… certo è che a trovarli, li prediligerei assolutamente!!!
    Comunque grazie mille, post molto interessante!! :)

  9. Ciao, giusto per aggiornarvi, come promesso… Ho chiesto informazioni all’azienda e mi hanno risposto (sono stati estremamente gentili e disponibili e mi hanno richiamato proprio adesso) che purtroppo i loro ordini minimi sono di latte da 25kg e che quindi si rivolgono alla media-grande azienda e non al privato! TRISTEZZA!! La signora è stata gentilissima, dicendomi che se hanno qualcosa in casa (l’azienda in realtà è in Olanda) mi mandano una campionatura… Giusto per provare e sapere almeno se funzionerebbero…
    Se dovesse arrivare, vi aggiornerò!
    Ciao a tutte!

    • Ah… chiaccherando la signora mi ha anche detto che purtroppo in giro ci sono coloranti che parrebbero naturali, ma che in realtà non lo sono… mi ha parlato di clorofille di derivazione rameica (!!!) e di cocciniglia, che per quanto di origine naturale, viene estratta con solventi… che tristezza!!

      • Questa è un’informazione importante, anche se non positiva.
        Ti ringrazio ancora per aver condiviso questa ricerca! :)

  10. Di nulla, figurati!! Grazie di aver aperto il post e di aver provato i coloranti naturali home made! ;)
    Speriamo di avere notizie migliori in futuro e di poterle condividere… :)

  11. mi spiace dirtelo, ma il caffè non colora affatto la pasta da modellare fatta in casa! lo credevo anch’io, ma vela appena: e poi il liquido aggiunto impiastriccia una ricetta meravigliosa, con mani appiccicose esperimento fallito per me e mia figlia ….sigh

    • Grazie per aver condiviso.
      In effetti io ad un certo punto ho abbandonato le prove (ma conto di tornare a provare coi coloranti naturali molto presto).
      Allora dobbiamo trovare un’alternativa…però credo che basti aggiungere del cacao amaro in polvere.
      Io di solito uso quello per colorare la glassa.
      Magari ti faccio sapere se funziona, ok? :)

      • Se volete colorare di marrone la pdz potete usare il cacao in polvere (eliminando un po’ dello zucchero a velo o aggiungendo qualche goccia d’acqua)
        Se volete un marroncino chiaro (una sorta di beige, che risulta comunque una tonalità piuttosto diversa da quella del cacao), vi consiglio di sciogliere un (bel) po’ di caffè solubile in pochissime gocce d’acqua (deve rimanere molto denso, ma non devono esserci grumi). Non diventerà mai scuro, ma è una bella tonalità. Può poi essere abbinata all’aggiunta di cacao amaro per scurirla… :)
        Spero di esservi stata utile! :)

  12. Fantastico ragazze!!!io ho 2 bimbe di un anno e mezzo e l’altra di 4 mesi..e da quando sono nate faccio io tutto in casa dalla loro pappa alle torte e ora con i compleanni voglio preparare una torta con lavorazioni in pasta di zucchero naturalmente con coloranti fatti in casa..Grazie per tutti i consigli che avete scritto sono utilissimi..e spero di leggerne tanti altri e magari di scriverne io per voi.. A presto Virna

  13. buongirono. mi aggiungo a questa conversazione per sapere se qualcuno ha novità su coloranti alimentari naturali. mi diletto a creare torte e dolci con pdz glasse ecc ma non mi fido dei coloranti alimentari in commercio. grazie a presto

  14. Stavo cercando notiZie sui coloranti alimentari… Bella questa idea di farli con frutta e verdura… Ma secondo te poi mi si altera il sapore del dolce??

    • Io ho provato a farli con alcune verdure (tipo la barbabietola) e il sapore del dolce non si e’ alterato. Credo l’unica accortezza sia quella di optare per frutta o verdura che non abbia un sapore troppo forte.

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